Il filo della ricerca

I miei scritti hanno origini da situazioni diverse, dall’affidamento di incarichi didattici alle ricerche sponsorizzate dal CNR, dalle collaborazioni con le pubbliche amministrazioni alle richieste di un saggio per una rivista. Ogni occasione è stata stimolo di confronti e approfondimenti. In sostanza i miei interessi scientifici hanno seguito sempre la stessa logica e, secondo le occasioni, mi hanno portato ad attraversare molte discipline alla ricerca continua di verifiche.

Dalle ricerche per il testo Urbanistica fino agli ultimi scritti per UCTAT compaiono alcune costanti:

  • la costruzione della conoscenza urbanistica;
  • il rapporto fra teoria e pratica;
  • l’informazione come infrastruttura della pianificazione;
  • il territorio come sistema complesso;
  • l’interazione tra discipline tecnico-scientifiche e discipline economiche e sociali come necessità.

Queste costanti attraversano lavori apparentemente lontanissimi -i GIS, la mobilità, i beni culturali, la teoria, la didattica- che si presentano come prodotti di attività distinte, ma che letti nell’insieme rivelano lo stesso filo conduttore: l’urbanistica come ricerca volta a comprendere e a creare le condizioni della convivenza.