SAGGI segue due percorsi: le riflessioni sul tema milanese sollecitate dalla collaborazione con UCTAT; la selezione di testi difficilmente reperibili, a iniziare dalla questione della didattica e dalle applicazioni dei sistemi informativi geografici all’urbanistica, pubblicati tra il 1989 e il 1991.
Il tema conduttore è il rapporto tra insegnamento, formazione e trasparenza dell’urbanistica a fronte di quella che già allora mi pareva una rivoluzione, derivata da due fattori sovrapposti: la cosiddetta università di massa e le innovazioni tecnologiche introdotte nella vita quotidiana e nell’insegnamento.
Dieci anni di UCTAT Newsletter
Insegnare urbanistica e insegnare al Politecnico
Pubblicato sulla rivista DST del Dipartimento di scienze del territorio, 1989, n. 4.
Università di massa, innovazioni tecnologiche e insegnamento.
Uso del suolo e pianificazione: per una teoria dell’urbanistica
Relazione al “Convegno Europeo sui Sistemi Informativi per la Difesa del Suolo e la Tutela del Territorio”, Roma, 14-15 maggio 1991, organizzato dal Psi e pubblicato da Mondo Operaio a cura di Waleria Raupuk.
Una riflessione sui rapporti tra conoscenza, sistemi informativi geografici e responsabilità dell’urbanistica.
Progettare l’ambiente. Informatica & pianificazione territoriale
Rivista IBM, periodico della Ibm SEMEA, Anno XXVII, 1, 1991, numero monografico a cura di Luca Marescotti.
Dalla seconda di copertina: “Carte storiche, militari, catastali, urbanistiche: documentazione cartografica o più semplicemente immagini del territorio. Insomma, ricostruzioni di spazi reali, in cui diversi elementi, nelle loro molteplici relazioni, sono tradotti in figure bidimensionali attraverso un linguaggio visivo che è mutato nel corso dei secoli.”
Contributi di Luigi Colombo, Mariano Cunietti, Valeria Erba, Riccardo Galetto, Giovanmaria Lechi, Luca Marescotti.
Ricerche tra teoria e pratica
pubblicato in: Valerio Di Battista, Giorgio Giallocosta, Gianfranco Minati (curatori), Architettura e approccio sistemico, Polimetrica, Monza, 2006 pp. 47-59.
La costruzione teorica dell’urbanistica non può che iniziare dalla pratica e dai problemi, la cui soluzione non può essere trovata agendo solo sul disegno e sulle norme. La complessità dei sistemi urbani e territoriali richiede strumenti che appartengono anche ad altre discipline e questo spinge verso la interdisciplinarità e la transdisciplinarità. Di fatto non sono opzioni ma necessità, che comportano altre condizioni, come la condivisione di un linguaggio comune, rigoroso, aperto alle scienze sociali e a quelle ambientali.